Il Vaonis Vespera III è un telescopio intelligente da 50 mm a f/4,9 venduto a 2.490 €, uscito l’11 aprile 2026, che punta sulla resistenza più che sull’ottica: 11 h di autonomia e 115 GB di archiviazione.
Verdetto in tre righe
La scheda tecnica è quella di uno strumento maturo: rifrattore quadrupletto apocromatico a tre gruppi con campo piano, baffle contro la luce parassita, 50 mm di apertura, 245 mm di focale a f/4,9, sensore colore Sony IMX585 da 1/1,2″ (11,2 × 6,3 mm, fotositi da 2,9 µm), 8,3 Mpx in 3840 × 2160 e 24 Mpx in mosaico CovalENS. Il campo dichiarato è di 2,5° × 1,4° in nativo e 4,33° × 2,43° in mosaico. Si aggiungono GPS, Wi-Fi, USB-C con trasferimento diretto a circa 30 MB/s, 15 slot multi-notte, un treppiede alto in alluminio con livella a bolla e una garanzia di 5 anni.
Il punto decisivo è che apertura, focale e sensore non si muovono praticamente rispetto al Vespera II, che costa 1.590 €. I 900 € di differenza comprano resistenza e comodità, non un’immagine migliore sulla carta. Va detto con chiarezza: nessuna recensione indipendente del Vespera III è stata pubblicata finora. Nessuna misura di terze parti è disponibile dall’uscita dell’11 aprile 2026, quindi tutto ciò che segue si basa sulle specifiche del costruttore e sul confronto con modelli già provati. Se la priorità è il budget, resta il Vespera II a essere guardato.
Il Vespera III fa per te se…
- Le tue notti superano davvero le quattro ore. 11 h di autonomia dichiarate contro le 4 h del Vespera II, cioè un fattore 2,75: è la ragione d’essere di questo modello.
- Accumuli molti dati. 115 GB di archiviazione interna contro 25 GB, cioè 4,6 volte di più, e un trasferimento USB-C dichiarato a circa 30 MB/s per svuotare rapidamente lo strumento.
- Lavori sullo stesso bersaglio per più notti. I 15 slot multi-notte servono a cumulare le sessioni su uno stesso oggetto, cosa che ha senso solo con autonomia e archiviazione all’altezza.
- Osservi in ambienti umidi. L’anti-appannamento frontale è integrato di serie, senza fasce riscaldanti esterne da alimentare.
- Vuoi una copertura lunga nel tempo. La garanzia sale a 5 anni, un argomento concreto su un apparecchio motorizzato da 2.490 €.
Da evitare se…
- Ti aspetti immagini migliori di quelle del Vespera II. Stessa apertura di 50 mm, stesso sensore IMX585, stessa definizione di 8,3 Mpx: non c’è alcun motivo tecnico di attendersi un salto di qualità sull’immagine.
- Vuoi basarti su prove sul campo. Nessuna misura indipendente è stata pubblicata dall’uscita dell’11 aprile 2026. A 2.490 € è un acquisto su specifiche.
- Contavi sui filtri inclusi. Nessun filtro è integrato: restano opzionali, come sul Vespera II. Il budget reale supera quindi i 2.490 €.
- Vuoi fare planetario. 245 mm di focale a f/4,9 con fotositi da 2,9 µm sono dimensionati per il grande campo, non per la scala d’immagine del planetario.
Quanto vale davvero sul campo
Cielo profondo
Qui bisogna ragionare per specifiche, perché non esistono prove indipendenti. Essendo l’apertura di 50 mm e il sensore IMX585 identici a quelli del Vespera II, non c’è alcuna ragione oggettiva di attendersi un segnale superiore per unità di tempo. In compenso 11 h di autonomia permettono di accumulare molta più integrazione in una sola notte, e i 15 slot multi-notte estendono lo stesso ragionamento su più sessioni. È lì, e solo lì, che il Vespera III può produrre immagini più profonde: non grazie a un’ottica migliore, ma grazie al tempo totale accumulato.
Luna e Sole
La Luna occupa una porzione modesta di un campo di 2,5° × 1,4°, esattamente come sul Vespera II. Si ottiene un buon ritratto lunare d’insieme, non un primo piano dettagliato. Per il Sole serve il filtro solare opzionale, non fornito: nessuna protezione è integrata, e osservare il Sole senza filtro adatto è pericoloso.
Pianeti
Con 245 mm di focale, f/4,9 e fotositi da 2,9 µm, la scala d’immagine è troppo ridotta per il planetario dettagliato. I 5 mm di focale in meno rispetto al Vespera II non cambiano nulla, e le prove pubblicate su quest’ultimo concludono già per un’inadeguatezza al planetario. Chi vuole i pianeti deve guardare a strumenti a focale lunga come l’Unistellar Odyssey.
Sessioni lunghe e multi-notte
È l’unico ambito in cui il Vespera III si distacca nettamente dal fratello minore: 11 h contro 4 h, 115 GB contro 25 GB, 15 slot multi-notte, GPS, treppiede alto in alluminio con livella a bolla e trasferimento USB-C a circa 30 MB/s. Chi fotografa una notte intera, o rientra sullo stesso oggetto per più notti, evita la rottura dell’alimentazione esterna e la gestione della memoria. Chi esce due ore per volta paga 900 € per funzioni che non userà mai.
Punti di forza
- Autonomia dichiarata di 11 h contro 4 h
- 115 GB di archiviazione contro 25 GB
- Anti-appannamento frontale integrato di serie
- Garanzia estesa a 5 anni
- 15 slot multi-notte, GPS e trasferimento USB-C a circa 30 MB/s
Punti deboli
- 900 € in più del Vespera II senza guadagno ottico
- Apertura, sensore e definizione invariati
- Nessun filtro integrato, sempre opzionali
- Configurazione inadatta al planetario
- Nessuna recensione indipendente disponibile a oggi
Il Vespera III contro i concorrenti diretti
Vespera II vs Vespera III
È il confronto che conta davvero, e la risposta è di natura contabile più che ottica. Il Vespera II costa 1.590 €, il III 2.490 €. Stessa apertura di 50 mm, stesso sensore IMX585, stessa definizione di 8,3 Mpx, stesso mosaico CovalENS a 24 Mpx. La focale scende da 250 a 245 mm, uno scarto teorico di circa il 2 % che dovrebbe allargare marginalmente il campo, ma Vaonis pubblica lo stesso valore di 2,5° × 1,4° per i due apparecchi. I 900 € comprano resistenza e comodità, non immagini migliori. E il Vespera II ha dalla sua prove pubblicate, cosa che il III non ha.
Vespera III vs Vespera Pro 2
Il Vespera Pro 2 costa 2.990 €, cioè 500 € in più, e cambia realmente categoria: sensore IMX676 da 12,5 Mpx contro IMX585 da 8,3 Mpx, campo quadrato di 1,6° × 1,6°, mosaico a 50 Mpx contro 24 Mpx, archiviazione da 225 GB contro 115 GB. Il Vespera III conserva il vantaggio del campo nativo largo, 2,5° × 1,4°. Se accetti già di pagare 2.490 €, i 500 € aggiuntivi del Pro 2 comprano molto più dei 900 € che separano il II dal III. Attenzione però: nemmeno il Pro 2 ha ricevuto prove indipendenti.
Vespera III vs Unistellar Odyssey
L’Unistellar Odyssey costa 2.399 €, quindi leggermente meno, con 85 mm di apertura contro 50 mm ma un campo di appena 0,56° × 0,75°. Sono due filosofie opposte: l’Odyssey raccoglie più luce su una piccola porzione di cielo, il Vespera III copre oltre 8 volte la superficie in nativo. Oggetti compatti e deboli da una parte, grandi nebulose e composizioni larghe dall’altra.
Alternative in base al budget
- A 1.590 €: il Vespera II, stessa ottica e stesso sensore, con prove pubblicate a sostegno.
- Intorno ai 600 €: il Dwarf 3, anch’esso da 8,3 Mpx e con filtri inclusi di serie.
- Meno di 500 €: il Seestar S50, per entrare nel cielo profondo con la stessa apertura di 50 mm.
- A 2.399 €: l’Unistellar Odyssey, 85 mm di apertura se privilegi gli oggetti compatti.
- A 2.990 €: il Vespera Pro 2, 12,5 Mpx e 225 GB per il vertice della gamma Vaonis.
Domande frequenti
Il Vespera III vale i 900 € in più rispetto al Vespera II?
Solo se le tue sessioni sono lunghe. Ottica e sensore sono identici: quello che paghi sono 11 h di autonomia contro 4 h, 115 GB contro 25 GB, l’anti-appannamento di serie e la garanzia di 5 anni. Su serate di due ore quel denaro non produce nulla di visibile.
Esistono recensioni indipendenti del Vespera III?
No. L’apparecchio è uscito l’11 aprile 2026 e gli unici dati disponibili sono le specifiche del costruttore. Nessuna misura di terze parti è stata pubblicata, quindi qualsiasi giudizio sulle prestazioni reali resta un’estrapolazione a partire dal Vespera II.
Il Vespera III viene consegnato con i filtri?
No, i filtri restano opzionali come sul Vespera II. Il budget reale supera quindi i 2.490 € dichiarati se punti alle nebulose a emissione o al Sole.
Qual è il campo reale del Vespera III?
2,5° × 1,4° in nativo e 4,33° × 2,43° in mosaico CovalENS, per 24 Mpx. Sono gli stessi valori pubblicati per il Vespera II, nonostante una focale ridotta da 250 a 245 mm.
Si può usare tutta la notte senza alimentazione esterna?
Secondo il costruttore sì: le 11 h di autonomia dichiarate coprono una notte invernale completa alle nostre latitudini, e i 115 GB rispondono alla stessa logica. Trattandosi di un dato non ancora verificato da prove indipendenti, conviene comunque tenere una batteria USB-C di scorta sulle prime uscite.
| Tipo ottico | Quadrupletto apocromatico |
| Apertura | 50 mm |
| Focale | 245 mm |
| Rapporto f/ | f/4,9 |
| Sensore | Sony IMX585 |
| Risoluzione | 8,3 Mpx |
| Campo visivo | 2,5° × 1,4° |
| Montatura | Altazimutale motorizzata |
| Autonomia | 11 h |
| Memoria | 115 GB (eMMC) |
| Peso | 5,0 kg |
| Prezzo indicativo | 2 € |
| Campo a mosaico | 4,33° × 2,43° |
| Modalità equatoriale | No — altazimutale |
| Filtri integrati | No — solare, dual-band e CLS opzionali |
| Mosaico | Sì — CovalENS, 24 Mpx |
| Treppiede incluso | Sì |
| Abbonamento richiesto | No — tutte le funzioni incluse |
| Connettività | Wi-Fi · USB-C · GPS |
| Uscita | 04/2026 |
| Disponibilità | Disponibile |
| Prezzo indicativo (US) | $2490 |