ZWO Seestar S50

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Il Seestar S50 è il telescopio intelligente più maturo a 499 €, con 50 mm di apertura, 250 mm di focale e quasi tre anni di aggiornamenti alle spalle. Il suo sensore da 2,1 Mpx e il campo di circa 1° lo confinano però agli oggetti piccoli e luminosi.

Il verdetto in tre righe

Il S50 si rivolge a chi vuole il miglior campionamento possibile in questa categoria senza spendere più di 500 €. I suoi 250 mm di focale a f/5 su un rifrattore apo tripletto ED gli danno la scala d’immagine più fine del gruppo: ammassi globulari, nebulose planetarie, piccole galassie e regioni lunari ci guadagnano un’incisione che né il S30 né il Dwarf 3 raggiungono. Aggiungete l’ecosistema software più maturo del mercato — mosaico e modalità EQ arrivati via firmware dopo l’uscita di ottobre 2023 —, il treppiede in carbonio incluso e l’assenza totale di abbonamenti.

Quello che non fa: il grande campo. 0,73° × 1,29° non contengono né M31 né le grandi nebulose senza passare dal mosaico, e il sensore IMX462 da 2,1 Mpx in formato verticale (1080 × 1920) chiude la porta alla stampa di grande formato. Un punto di attenzione commerciale: il S50 è esaurito sul sito ufficiale ZWO e viene dato per sostituito da diversi rivenditori, ma ZWO non ha confermato ufficialmente la fine della produzione. Se il grande campo vi interessa di più, guardate il S30 Pro e i suoi 8,3 Mpx.

Il Seestar S50 fa per voi se…

  • I vostri bersagli sono piccoli. 250 mm di focale per 50 mm di apertura: è il miglior campionamento della categoria sugli oggetti compatti.
  • Osservate sotto cielo inquinato. Il dual-band OIII 30 nm / Hα 20 nm è il filtraggio più aggressivo della gamma Seestar e salva le nebulose a emissione.
  • Volete un prodotto finito. Treppiede in carbonio, custodia, filtro solare, 64 GB di memoria (circa 50 GB utili): niente da ricomprare per iniziare.
  • Contate sugli aggiornamenti. Mosaico e modalità equatoriale sono arrivati dopo l’uscita, su un apparecchio già venduto, senza costi aggiuntivi.
  • Rifiutate gli abbonamenti. Tutte le funzioni sono incluse, il pilotaggio passa da Wi-Fi 2,4/5 GHz, Bluetooth o USB-C.

Da evitare se…

  • Volete fotografare M31 o le grandi nebulose. Un campo di circa 1° impone sistematicamente il mosaico, con il tempo di sessione che questo comporta.
  • Volete stampare. 2,1 Mpx in 1080 × 1920, in formato verticale: la visione a schermo passa, la stampa di grande formato no.
  • Volete posare a lungo senza accessori. In altazimutale la rotazione di campo si manifesta oltre i 30 s; la modalità EQ richiede un treppiede o una testa equatoriale.
  • Volete acquistare subito. La disponibilità è tesa, con esaurimento sul sito ufficiale e rivenditori che lo annunciano sostituito — senza conferma di fine produzione da parte di ZWO.

Quanto vale davvero sul campo

Cielo profondo

È qui che si distingue, ma per finezza più che per ampiezza. I 50 mm di apertura a f/5 raccolgono nettamente più dei 30 mm dei Seestar d’ingresso, e i 250 mm di focale distribuiscono il segnale su una scala d’immagine favorevole agli oggetti piccoli. Il rovescio della medaglia è meccanico: con 0,73° × 1,29°, qualsiasi oggetto che superi il grado esce dall’inquadratura. Il mosaico, aggiunto via firmware, risolve il problema al prezzo di una sessione molto più lunga e di un assemblaggio da sorvegliare.

Luna e Sole

Il miglior compromesso della gamma. A 250 mm la Luna riempie una porzione apprezzabile del campo e i 50 mm di apertura danno contrasto sui terminatori. Il filtro solare è in dotazione: macchie ed eclissi parziali si seguono senza acquisti aggiuntivi, a condizione di controllare il fissaggio prima di ogni sessione. Il sensore da 2,1 Mpx è qui meno penalizzante, essendo il bersaglio luminoso e la resa video utilizzabile.

Pianeti

Meglio dei fratelli minori, senza però essere uno strumento planetario. 250 mm di focale e 50 mm di apertura mostrano gli anelli di Saturno e i satelliti galileiani; le bande di Giove restano al limite. Si resta nel registro della testimonianza più che dell’immagine planetaria dettagliata, che richiede tutt’altra apertura e una focale ben superiore.

Modalità EQ, rotazione di campo e autonomia

La modalità equatoriale aggiunta via firmware è l’aggiornamento più utile della vita del prodotto: allontana la rotazione di campo che, in altazimutale, limita le pose unitarie oltre i 30 s. Richiede però un treppiede o una testa EQ, quindi un investimento supplementare. Sul fronte dell’autonomia, la batteria da 6.000 mAh tiene circa 6 h, il che copre una notte intera; i 64 GB interni, di cui circa 50 GB utili, impongono invece trasferimenti regolari se accumulate i file grezzi.

Punti di forza

  • 250 mm di focale: il miglior campionamento del gruppo
  • Dual-band OIII/Hα efficace sotto cielo inquinato
  • Ecosistema software più maturo, aggiornamenti continui
  • Treppiede in carbonio, custodia e filtro solare inclusi
  • Nessun abbonamento, 499 € tutto compreso

Punti deboli

  • Campo di 0,73° × 1,29°: troppo stretto per M31
  • Sensore da 2,1 Mpx in formato verticale
  • Rotazione di campo oltre i 30 s senza modalità EQ
  • Modalità EQ subordinata a un treppiede o a una testa dedicata
  • Disponibilità tesa, esaurito sul sito ufficiale

Il Seestar S50 contro i concorrenti diretti

Seestar S50 vs Seestar S30

Il S30 a 399 € prende la posizione esattamente opposta: 1,20° × 2,13° di campo, cioè quasi tre volte la superficie coperta, ma soltanto 30 mm di apertura e una focale molto più corta. Il S50 raccoglie più luce e risolve meglio; il S30 inquadra ciò che non ci sta. La scelta non si fa sul prezzo ma sui vostri bersagli: compatti, prendete il S50; estesi, prendete il S30.

Seestar S50 vs Dwarf 3

Il Dwarf 3 a 549 € schiera 8,3 Mpx e un campo largo là dove il S50 si ferma a 2,1 Mpx su circa 1°. In cambio, il S50 conserva 50 mm di apertura, una focale di 250 mm, un treppiede in carbonio fornito e l’ecosistema ZWO. Il Dwarf 3 produce file più grandi, il S50 produce stelle meglio risolte: è un arbitrato fra definizione e campionamento.

Seestar S50 vs Vespera II

Il Vespera II a 1.590 € condivide i 50 mm di apertura ma vi affianca un IMX585 da 8,3 Mpx e il mosaico CovalENS, concepito per allargare il campo in modo nativo. Il triplo del prezzo, dunque, per la stessa superficie collettrice e una migliore catena d’immagine. A budget contenuto il S50 offre l’essenziale della prestazione ottica; il Vespera II si paga sull’elaborazione e sul campo, non sull’apertura.

Alternative secondo il budget

  • Più economico: il Seestar S30 a 399 €, campo di 1,20° × 2,13° per gli oggetti grandi, o il DwarfLab Dwarf Mini a 419 €.
  • Budget equivalente: il Dwarf 3 a 549 €, 8,3 Mpx e campo largo, senza treppiede fornito.
  • Un gradino sopra: il Seestar S30 Pro a 749 € (doppia via 4K), poi il Vespera II a 1.590 €.
  • Cambio di categoria: l’Odyssey o l’eVscope 2, se volete osservare all’oculare e non solo a schermo.

Domande frequenti

Il Seestar S50 è fuori produzione?

È esaurito sul sito ufficiale ZWO e diversi rivenditori lo danno per sostituito, ma ZWO non ha confermato ufficialmente la fine del modello. In altre parole, la disponibilità è tesa senza che la fine della commercializzazione sia accertata: verificate lo stock prima di fondarci sopra la vostra scelta.

Si può fotografare M31 con il Seestar S50?

Non in una sola immagine: il campo di 0,73° × 1,29° è troppo stretto per la galassia di Andromeda. La funzione mosaico, aggiunta con un aggiornamento firmware, permette di comporla in più pannelli, al prezzo di una sessione sensibilmente più lunga.

Meglio il Seestar S50 o il Seestar S30?

Il S50 per gli oggetti compatti e per il cielo inquinato, grazie ai suoi 50 mm di apertura, ai 250 mm di focale e al dual-band. Il S30, a 399 €, per i grandi campi con 1,20° × 2,13°. Entrambi condividono lo stesso sensore da 2,1 Mpx e la stessa assenza di abbonamenti.

La modalità EQ del Seestar S50 richiede materiale aggiuntivo?

Sì. La modalità equatoriale è stata aggiunta via firmware, ma richiede un treppiede o una testa equatoriale per essere sfruttata. Senza, la rotazione di campo si manifesta oltre i 30 s di posa unitaria in altazimutale.

Si possono stampare in grande formato le foto del Seestar S50?

No. Il sensore IMX462 fornisce 2,1 Mpx in 1080 × 1920, un formato verticale adatto allo schermo e alla condivisione ma non alla stampa di grandi dimensioni. Per stampare, orientatevi su un modello da 8,3 Mpx come il S30 Pro o il Dwarf 3.

Tipo otticoRifrattore apo (tripletto)
Apertura50 mm
Focale250 mm
Rapporto f/f/5
SensoreSony IMX462
Risoluzione2,1 Mpx
Campo visivo0,73° × 1,29°
MontaturaAltazimutale motorizzata
Autonomia6 h
Memoria64 GB (eMMC)
Peso2,5 kg
Prezzo indicativo499 €
Modalità equatorialeSì — via firmware, treppiede EQ richiesto
Filtri integratiTaglio UV/IR + dual-band Hα/OIII + dark · filtro solare incluso
Mosaico
Treppiede inclusoSì — carbonio
Abbonamento richiestoNo — tutte le funzioni incluse
ConnettivitàWi-Fi 2,4/5 GHz · Bluetooth · USB-C
Uscita10/2023
DisponibilitàDisponibilità limitata
Prezzo indicativo (US)$499

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