499 € contro 5.299 €: lo ZWO Seestar S50 e il Celestron Origin Mark II non si contendono lo stesso acquirente, e fingere il contrario non aiuterebbe nessuno. L’unica domanda utile è quindi questa: da quale budget in poi il salto di 4.800 € comincia a giustificarsi?
Il verdetto in 20 secondi
Scegliete il Seestar S50 se volete fotografare il cielo profondo senza dedicarci il budget di uno strumento serio: 499 €, 2,5 kg, treppiede in carbonio incluso, tre filtri integrati più un filtro solare in dotazione, mosaico, modalità equatoriale aggiunta via firmware. Fa moltissimo per il suo prezzo, ed è proprio questo a rendere difficile difendere il concorrente.
Scegliete l’Origin Mark II se allestite una postazione di osservazione permanente e volete l’ottica più veloce sul mercato: un RASA da 152 mm aperto a f/2,2, un Sony IMX678 Starvis 2 da 8,3 Mpx, meno di cinque minuti dallo scatolone alla prima immagine. A patto di accettare 18,87 kg e un prezzo europeo nettamente superiore a quello americano.
Per tutti gli altri profili, e sono la maggioranza, i 4.800 € di differenza si investono meglio altrove. Se la domanda di partenza è quale telescopio intelligente comprare, conviene guardare l’intero ventaglio dei nostri confronti prima di fermarsi su uno dei due estremi.
I numeri a confronto
| Criterio | ZWO Seestar S50 | Celestron Origin Mark II |
|---|---|---|
| Prezzo indicativo | 499 € | 5.299 € (4.299 $ negli Stati Uniti) |
| Apertura | 50 mm | 152 mm |
| Focale | 250 mm | 335 mm |
| Rapporto f/ | f/5 | f/2,2 |
| Sensore | Sony IMX462 | Sony IMX678 (Starvis 2) |
| Risoluzione | 2,1 Mpx | 8,3 Mpx |
| Campo inquadrato | 0,73° × 1,29° | 1,32° × 0,75° |
| Montatura | Altazimutale motorizzata | Altazimutale motorizzata |
| Modalità equatoriale | Sì, via firmware, treppiede EQ necessario | No, wedge equatoriale opzionale |
| Filtri integrati | UV/IR-cut, doppia banda Hα/OIII, dark; solare in dotazione | No |
| Mosaico | Sì | No |
| Autonomia | 6 h | Oltre 6 h dichiarate, circa 3 h rilevate vicino a 0 °C |
| Memoria | 64 GB (eMMC) | Non comunicata; 3 porte USB-A ed Ethernet |
| Peso | 2,5 kg | 18,87 kg |
| Treppiede incluso | Sì, in carbonio | Sì |
Cosa li separa davvero
Apertura e rapidità ottica
152 mm a f/2,2 contro 50 mm a f/5: è il divario più ampio di tutto il nostro catalogo di confronti. L’Origin Mark II raccoglie luce a una velocità che nessun altro telescopio intelligente avvicina e restituisce bersagli riconoscibili dopo pochissima posa. Il Seestar S50, con tre volte meno diametro, deve accumulare molto più a lungo per un risultato paragonabile, quando riesce a raggiungerlo. Qui almeno la differenza di prezzo segue la differenza di materiale. Vincitore su questo criterio: Origin Mark II.
Sensore, risoluzione e campo inquadrato
L’Origin Mark II produce 8,3 Mpx con un Sony IMX678 Starvis 2, il Seestar S50 2,1 Mpx con un IMX462: quattro volte più pixel da una parte. I campi, invece, sono più vicini di quanto si immagini, 1,32° × 0,75° contro 0,73° × 1,29°, semplicemente orientati in modo diverso. La sfumatura decisiva è un’altra: l’S50 sa comporre mosaici, l’Origin Mark II no. Su un oggetto molto esteso come la galassia di Andromeda, che l’S50 non copre in una sola immagine, il mosaico recupera parte dello svantaggio, mentre l’Origin resta chiuso nel suo fotogramma nativo. Vincitore sulla risoluzione: Origin Mark II. Vincitore sulla flessibilità di inquadratura: Seestar S50.
Ingombro, installazione e autonomia
18,87 kg contro 2,5 kg: non è uno strumento che si porta, è uno strumento che si installa e si lascia al suo posto. L’S50 sta in uno zaino. Sull’endurance serve prudenza da entrambe le parti, ma non nella stessa misura: l’S50 dichiara 6 h e la sua batteria da 6.000 mAh le regge, mentre Celestron dichiara oltre 6 h con un pacco LiFePO4 da 97,9 Wh, valore che una prova a temperatura vicina a 0 °C ha riportato a circa 3 h. Mettete in conto un’alimentazione di scorta per le notti fredde. Vincitore su questo criterio: Seestar S50.
Filtri, accessori e costo reale
L’S50 arriva completo: treppiede in carbonio, filtro UV/IR-cut, doppia banda Hα/OIII, dark, più un filtro solare in dotazione. Niente da ricomprare per la prima notte. L’Origin Mark II non ha alcun filtro integrato e la sua modalità equatoriale passa da un wedge opzionale; l’S50, dal canto suo, per la propria richiede un treppiede o una testa EQ. Per l’Origin si aggiunge un dettaglio tariffario da conoscere: 5.299 € in Europa contro 4.299 $ negli Stati Uniti, uno scarto reale confermato da due rivenditori. Vincitore su questo criterio: Seestar S50.
Quale scegliere in base all’uso
Per iniziare
Il Seestar S50, e la domanda non si pone nemmeno. Con 499 € si ottiene uno strumento completo, leggero, con quasi tre anni di aggiornamenti alle spalle. Investire 5.299 € prima di sapere se l’astrofotografia vi tratterrà non ha senso. Vedete anche la nostra selezione miglior telescopio intelligente sotto i 500 €. Verdetto: Seestar S50.
Per una postazione fissa in giardino
È lo scenario che rende coerente l’Origin Mark II: i suoi 18,87 kg smettono di essere un difetto nel momento in cui l’apparecchio non si muove più, e il RASA da 152 mm a f/2,2 dà la sua misura piena notte dopo notte. Prevedete l’alimentazione da rete per aggirare l’autonomia reale in inverno. Verdetto: Origin Mark II.
Per le grandi nebulose
Partita più equilibrata del previsto: l’Origin Mark II offre 8,3 Mpx e un campo leggermente più largo, ma nessun mosaico, mentre l’S50 compensa con l’assemblaggio multi-fotogramma pur avendo quattro volte meno definizione. Se il grande campo è la priorità assoluta, guardate piuttosto un Vaonis Vespera II. Verdetto: Seestar S50 di misura.
Per viaggiare
L’Origin Mark II è fisicamente squalificato: nessuno mette 18,87 kg in valigia. Ancora più leggero nella stessa famiglia, il Seestar S30 scende a 1,65 kg per 399 €. Verdetto: Seestar S50.
Per osservare a occhio, non su uno schermo
Nessuno dei due lo consente: tutto si comanda da telefono o tablet. Se l’osservazione diretta conta, bisogna uscire da questo duello e guardare l’Unistellar eVscope 2 e il suo oculare micro-OLED. Verdetto: né l’uno né l’altro.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra l’Origin e l’Origin Mark II?
Sono due prodotti distinti. L’Origin originale porta il riferimento 12099, monta un Sony IMX178 da 6,4 Mpx, è stato lanciato a 3.999 $ nel 2024 e non è più prodotto. Il Mark II porta il riferimento 12100, è uscito verso ottobre 2025 e usa un Sony IMX678-AAQR1 Starvis 2 da 8,3 Mpx. Verificate il riferimento presso il rivenditore, i due si confondono facilmente.
Il Seestar S50 è ancora disponibile?
La sua disponibilità è tesa: risulta esaurito presso diversi rivenditori. Verificate lo stock effettivo prima di fondarci sopra la vostra scelta.
Qual è l’autonomia reale dell’Origin Mark II?
Celestron dichiara oltre 6 ore con la batteria LiFePO4 da 97,9 Wh, ma una prova condotta a temperatura vicina a 0 °C ne ha rilevate circa 3. Sulle notti fredde contate su un’alimentazione di scorta.
Da quale budget in poi il salto si giustifica?
Quando l’apertura diventa il vostro limite reale e non il portafoglio. Tra i due esistono diversi gradini intermedi: il Vespera II a 1.590 € o l’Unistellar eQuinox 2 a 2.599 € rispondono alla maggior parte delle esigenze ben prima di 5.299 €.
Uno dei due impone un abbonamento?
No. Sia l’app ZWO sia l’app Celestron, sviluppata con Simulation Curriculum, sono gratuite, e tutte le funzioni sono incluse nel prezzo d’acquisto.