2.599 € a listino, 2.209 € durante la promozione del 15% in corso: l’eQuinox 2 è il miglior rapporto qualità-prezzo di tutta la gamma Unistellar. Riprende l’ottica esatta dell’eVscope 2 ma elimina l’oculare, il che significa accettare di osservare solo sullo schermo di uno smartphone o di un tablet.
Verdetto in tre righe
L’eQuinox 2 è un riflettore newtoniano da 114 mm aperto a f/4, per 450 mm di focale, abbinato a un sensore a colori Sony IMX347 da 6,2 Mpx. Ne risulta una magnitudine limite di 18,2 sotto cielo buio e di circa 16 in zona urbana: abbastanza per tirare fuori galassie là dove uno strumento visuale classico mostrerebbe solo un fondo grigio. L’Autonomous Field Detection allinea lo strumento in pochi secondi, senza messa in stazione, ed è il punto che la stampa cita più volentieri — la BBC gli assegna 4,5/5. Aggiungi 11 ore di autonomia, 64 GB di memoria interna, 9 kg tutto compreso con il treppiede, e soprattutto nessun abbonamento: l’app iOS e Android è gratuita, tutte le funzioni sono incluse, definitivamente.
Le riserve sono reali. Le immagini mancano un po’ di mordente, la modalità planetaria delude — le prove su Marte sono poco convincenti — e le nebulose più deboli restano penalizzate dall’inquinamento luminoso nonostante l’elaborazione a bordo. Il campo di 34,2′ × 45,6′, cioè 0,57° × 0,76°, è stretto. Se ti manca l’oculare fisico, l’Unistellar eVscope 2 propone la stessa ottica con un mirino micro-OLED Nikon. Se invece conta il campo, il Vaonis Vespera III copre 2,5° × 1,4° per 2.490 €.
L’eQuinox 2 fa per te se…
- Vuoi l’ottica dell’eVscope 2 senza pagarne il prezzo: stessi 114 mm f/4, ma 2.599 € contro 4.699 €, cioè 2.100 € di differenza per la sola assenza dell’oculare.
- Incateni notti intere: 11 ore di autonomia, il dato migliore della gamma Unistellar, sufficienti a coprire una notte invernale dal crepuscolo all’alba senza toccare una presa.
- Osservi dalla città: la magnitudine limite resta intorno a 16 in zona inquinata, e sale a 18,2 non appena esci sotto un cielo rurale.
- Rifiuti gli abbonamenti: l’app Unistellar è gratuita, senza moduli a pagamento né livelli premium, tutte le funzioni incluse.
- Trasporti spesso l’attrezzatura: 7 kg per il tubo e 2 kg per il treppiede, cioè 9 kg, si caricano da soli in un solo viaggio.
Da evitare se…
- I pianeti sono la tua priorità: la modalità planetaria è l’anello debole riconosciuto dell’apparecchio, e le prove su Marte lo confermano.
- Ci tieni a mettere l’occhio dietro un oculare: l’eQuinox 2 non ne ha nessuno, l’osservazione avviene esclusivamente su smartphone o tablet via Wi-Fi.
- Punti ai grandi campi: 0,57° × 0,76° è un’inquadratura stretta, adatta a galassie e nebulose compatte, molto meno ai vasti complessi nebulari.
- Cerchi il massimo della nitidezza: le immagini sono giudicate un po’ molli, e le nebulose più deboli restano penalizzate dall’inquinamento luminoso.
Quanto vale davvero sul campo
Cielo profondo
È il terreno su cui l’eQuinox 2 giustifica la propria esistenza. I 114 mm a f/4 e il sensore IMX347 raggiungono la magnitudine 18,2 sotto cielo buio, una soglia che apre l’accesso alle galassie deboli, agli ammassi globulari dettagliati e alle nebulose planetarie colorate. L’inquadratura di 0,57° × 0,76° impone di scegliere i bersagli: gli oggetti compatti riempiono bene il campo, le grandi strutture debordano. Lo stacking progressivo delle pose fa salire il segnale minuto dopo minuto sullo schermo. La resa finale resta leggermente morbida, senza la finezza di una catena di astrofotografia classica, ma il tempo investito non è nemmeno paragonabile.
Luna e Sole
Con 0,76° nella dimensione maggiore del campo, l’intero disco lunare entra nell’inquadratura: viste d’insieme pulite del terminatore e dei grandi mari. La corta focale di 450 mm limita però la scala: niente primi piani dettagliati dei crateri, non è la vocazione dello strumento. Sul fronte solare, nessun accessorio di filtraggio è fornito e la regola non ammette eccezioni: senza un filtro solare certificato posto a monte dell’ottica, non si punta mai il Sole.
Pianeti
È la delusione dichiarata dell’apparecchio. Un newtoniano da 450 mm aperto a f/4 è ottimizzato per la raccolta di luce su oggetti deboli, non per il campionamento fine di un disco planetario. Le prove condotte su Marte risultano poco convincenti, e la modalità planetaria dell’app non compensa questo limite fisico. Se dettagliare le bande gioviane è la tua motivazione principale, uno strumento a lunga focale resta largamente superiore, e molto meno costoso.
Undici ore di autonomia: cosa cambia davvero
Le 11 ore dichiarate sono il dato migliore della gamma, ed è un argomento concreto. In pratica: una notte invernale completa, dal crepuscolo all’alba, senza cavo né batteria esterna. Oppure più uscite consecutive in un fine settimana di osservazione senza accesso alla rete elettrica, o una lunga serata divulgativa in cui lo strumento resta acceso in continuazione. Combinata ai 64 GB di memoria, questa riserva permette di accumulare molte pose su molti bersagli prima di rientrare.
Punti di forza
- Autonomous Field Detection: allineamento in pochi secondi, giudicato notevole in prova.
- Ottima sensibilità, magnitudine limite 18,2 in ambiente rurale e circa 16 sotto cielo inquinato.
- Miglior rapporto qualità-prezzo della gamma Unistellar, ottiche identiche a quelle dell’eVscope 2.
- 11 ore di autonomia, record della gamma, più 64 GB di memoria interna.
- Nessun abbonamento: app gratuita, tutte le funzioni incluse.
Punti deboli
- Immagini un po’ molli, manca di nitidezza sui dettagli fini.
- Modalità planetaria deludente, confermata dalle prove su Marte.
- Nebulose deboli ancora penalizzate dall’inquinamento luminoso.
- Nessun oculare fisico: tutto passa da smartphone o tablet.
- Campo stretto di 0,57° × 0,76°, inadatto ai grandi oggetti estesi.
L’eQuinox 2 contro i concorrenti diretti
eQuinox 2 vs Unistellar eVscope 2
I due apparecchi condividono lo stesso newtoniano da 114 mm f/4, la stessa montatura GoTo, gli stessi 64 GB e lo stesso peso di 9 kg. L’eVscope 2 aggiunge un oculare micro-OLED Nikon e un sensore da 7,7 Mpx contro 6,2 Mpx, ma chiede 4.699 € contro 2.599 €, e la sua autonomia scende a 9 ore contro 11. A 2.100 € di differenza per un oculare e qualche pixel in più, l’eQuinox 2 resta la scelta razionale, a meno che l’osservazione a occhio non ti sia indispensabile.
eQuinox 2 vs Unistellar Odyssey
L’Odyssey è proposto a 2.399 €, cioè 200 € in meno, e pesa 6,5 kg contro 9 kg: vince sulla portabilità. Ma i suoi 85 mm di apertura restano molto al di sotto dei 114 mm dell’eQuinox 2, parametro decisivo nel cielo profondo. L’Odyssey si rivolge a chi cammina con il proprio telescopio, l’eQuinox 2 a chi vuole vedere più debole.
eQuinox 2 vs Vaonis Vespera III
Il Vespera III, a 2.490 €, suona uno spartito diverso: il suo campo di 2,5° × 1,4° non ha nulla a che vedere con gli 0,57° × 0,76° dell’Unistellar, il che cambia la lista dei bersagli accessibili. L’eQuinox 2 conserva il vantaggio dell’apertura e delle 11 ore di autonomia. Campo ampio e inquadrature generose da un lato, apertura e resistenza dall’altro: la scelta si fa sul tipo di oggetti che vuoi fotografare, non sul prezzo.
Alternative in base al budget
- Budget contenuto: lo ZWO Seestar S30 si colloca molto più in basso e permette di scoprire il principio del telescopio intelligente prima di investire; stesso discorso per il DwarfLab Dwarf 3.
- Intorno ai 2.400 €: l’Unistellar Odyssey a 2.399 €, più leggero con i suoi 6,5 kg, per gli osservatori nomadi.
- Intorno ai 2.500 €: il Vaonis Vespera III a 2.490 €, da preferire se il campo ampio di 2,5° × 1,4° corrisponde ai tuoi bersagli, oppure il Vespera II.
- Sopra i 4.000 €: l’Unistellar eVscope 2 a 4.699 €, stessa ottica ma con l’oculare micro-OLED Nikon, o il Celestron Origin Mark II.
Domande frequenti
L’eQuinox 2 richiede un abbonamento?
No, nessuno. L’app Unistellar per iOS e Android è gratuita e tutte le funzioni sono incluse nel prezzo d’acquisto: non esiste alcun livello premium né modulo a pagamento da sbloccare in seguito, e questo vale per tutti i modelli del marchio. L’unica sfumatura storica riguarda l’eVscope 2, dove il recupero dei file RAW passava dai server di Unistellar con una richiesta al supporto: gratuita, ma lenta, fino a una settimana di attesa.
Si può guardare direttamente in un oculare?
No. L’eQuinox 2 non integra alcun oculare, l’osservazione avviene sullo schermo di uno smartphone o di un tablet in Wi-Fi. È la differenza principale rispetto all’eVscope 2, dotato di un mirino micro-OLED Nikon.
Quanto vale davvero in città?
La magnitudine limite scende a circa 16 in zona urbana inquinata, contro 18,2 sotto cielo rurale. È sufficiente per gli ammassi e per le galassie più luminose, ma le nebulose deboli restano penalizzate dall’inquinamento luminoso.
Quanto dura la batteria in una notte?
Undici ore, il dato migliore della gamma Unistellar: una notte invernale completa senza alimentazione esterna, oppure più sessioni distribuite su un fine settimana lontano da qualsiasi presa.
Conviene aspettare una promozione migliore degli attuali 2.209 €?
Lo sconto del 15% che porta l’eQuinox 2 a 2.209 € invece di 2.599 € è un’operazione commerciale, quindi volatile: può sparire o cambiare importo da un giorno all’altro. Verifica il prezzo esposto dal rivenditore al momento dell’ordine, invece di fidarti di una cifra rilevata qualche giorno prima.
| Tipo ottico | Newton |
| Apertura | 114 mm |
| Focale | 450 mm |
| Rapporto f/ | f/4 |
| Sensore | Sony IMX347 |
| Risoluzione | 6,2 Mpx |
| Campo visivo | 0,57° × 0,76° |
| Montatura | Altazimutale motorizzata |
| Autonomia | 11 h |
| Memoria | 64 GB (eMMC) |
| Peso | 7 kg (9 kg con treppiede) |
| Prezzo indicativo | 2 € |
| Modalità equatoriale | No — altazimutale |
| Filtri integrati | No — elaborazione software Deep Dark |
| Mosaico | No |
| Treppiede incluso | Sì |
| Abbonamento richiesto | No — tutte le funzioni incluse |
| Connettività | Wi-Fi |
| Uscita | 02/2023 |
| Disponibilità | Disponibile |
| Prezzo indicativo (US) | $2899 |