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Vaonis Vespera

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Il Vaonis Vespera di prima generazione non è più prodotto né venduto: questa scheda è un archivio. Presentato il 1° ottobre 2020, questo telescopio intelligente da 50 mm a f/4 (200 mm di focale) è stato sostituito dal Vespera II e poi affiancato dal Vespera III e dalla gamma Pro. La sua pagina prodotto è sparita dal sito del costruttore; resta accessibile solo la pagina dei manuali. Se stai leggendo queste righe, probabilmente ne possiedi uno o ne stai cercando uno usato: tutto ciò che segue è scritto per queste due situazioni, mai per un acquisto nuovo.

Verdetto in tre righe

L’apparecchio resta perfettamente utilizzabile: la meccanica, l’inseguimento e l’applicazione Singularity non sono invecchiati. È invecchiato il sensore, con soli 2 megapixel contro gli 8,3 del Vespera II. A un prezzo dell’usato contenuto è una porta d’ingresso onesta all’astrofotografia assistita; al prezzo di un Vespera II di seconda mano non c’è più alcun motivo di preferirlo.

Questo Vespera fa per te se…

  • Cerchi un primo strumento automatizzato con poco budget e accetti immagini pensate per lo schermo e non per la stampa.
  • Possiedi già l’apparecchio e ti chiedi se valga la pena tenerlo: sì, finché funziona, perché il suo valore d’uso supera di gran lunga quello di rivendita.
  • Osservi soprattutto oggetti estesi e luminosi, dove il rapporto f/4 lavora a tuo favore.
  • Vuoi un insieme completo e trasportabile: il treppiede è incluso e il peso dichiarato è di 5 kg.

Da evitare se…

  • Punti a inquadrature ritagliate o alla stampa: 2 megapixel non perdonano alcun ritaglio.
  • Vuoi fotografare i pianeti: con 200 mm di focale e un campo di 1,6° × 0,9° restano dischetti minuscoli.
  • Ti serve una modalità equatoriale: questo modello non ce l’ha.
  • Tieni a un’alimentazione standard: il connettore è magnetico e proprietario, senza USB-C.
  • Vuoi garanzia del costruttore o assistenza commerciale: il prodotto è fuori produzione e la pagina prodotto è stata eliminata.

Quanto vale ancora sul campo

Cielo profondo

È il terreno naturale dello strumento. Il quadrupletto apocromatico da 50 mm a f/4 raccoglie luce in fretta, e le grandi nebulose o gli ammassi aperti entrano senza problemi in un campo di 1,6° × 0,9°. Il limite arriva con l’ingrandimento: il sensore Sony da 2 megapixel fissa una definizione sufficiente per la condivisione a schermo, molto meno per il ritaglio o la stampa.

Luna e Sole

La Luna entra ampiamente nel campo e resta un bersaglio facile, a patto di accettare che occupi solo una piccola parte dell’immagine. Per il Sole, la nostra scheda non documenta alcun filtro integrato né alcun filtro solare certificato per questa generazione: in assenza di fonte del costruttore, non pubblichiamo alcuna procedura di osservazione solare per questo modello.

Pianeti

Non è fatto per questo e non lo è mai stato. Con 200 mm di focale, Giove o Saturno si riducono a poche decine di pixel. Il Vespera II non cambia questo aspetto; nessun telescopio intelligente di questa famiglia è uno strumento planetario.

Mosaico e grandi campi

La modalità mosaico (CovalENS per Vaonis) è presente e resta oggi l’argomento più interessante dell’apparecchio. Porta il campo a 3,2° × 1,8° per un’immagine finale di 8,2 megapixel al massimo, all’incirca la definizione nativa di un Vespera II su un campo più ampio. È il modo migliore per compensare il sensore, al prezzo di sessioni molto più lunghe.

Punti di forza

  • Ottica a quadrupletto apocromatico da 50 mm a f/4, più luminosa dell’f/5 del Vespera II.
  • Insieme completo e autonomo, treppiede incluso e senza abbonamento: l’applicazione Singularity è gratuita.
  • Modalità mosaico che porta il campo a 3,2° × 1,8° e l’immagine a 8,2 megapixel.
  • Basso valore dell’usato per funzioni che restano quelle di un telescopio intelligente moderno.
  • Wi-Fi 2,4 e 5 GHz, quindi nessuna dipendenza da una rete 2,4 GHz satura.

Punti deboli

  • Sensore da 2 megapixel: è il limite strutturale dell’apparecchio e si aggira solo con il mosaico.
  • Campo di 1,6° × 0,9°, nettamente più stretto dei 2,5° × 1,4° del Vespera II.
  • Nessuna modalità equatoriale, quindi rotazione di campo sulle pose lunghe.
  • Alimentazione con connettore magnetico proprietario, senza USB-C: perdere il cavo originale è un problema serio.
  • Prodotto fuori produzione, pagina prodotto eliminata, capacità di archiviazione mai pubblicata dal costruttore.

Di fronte al Vespera II: che cosa è davvero cambiato

Tre scarti riassumono la successione. Prima il sensore: 2 megapixel contro 8,3 è un rapporto di oltre quattro, e si vede appena si ritaglia. Poi l’ottica: 200 mm a f/4 sul primo Vespera, 250 mm a f/5 sul secondo. Il primo è più luminoso per unità di superficie, il secondo più lungo e soprattutto meglio campionato. Infine il campo: 1,6° × 0,9° contro 2,5° × 1,4°, cioè circa il doppio di cielo in una sola volta sul Vespera II.

In altre parole, il primo Vespera non è più lento: è meno definito e vede meno cielo. Su un bersaglio che riempie il suo campo e a dimensioni di visualizzazione modeste lo scarto si riduce; appena si vuole del dettaglio, diventa enorme.

A quale prezzo dell’usato torna interessante?

Vaonis non ha mai lasciato accessibile un listino pubblico per questo modello, quindi la nostra scheda non pubblica né un prezzo indicativo in euro né un prezzo in dollari. Non lo inventeremo. Il ragionamento d’acquisto è dunque relativo e sta in una regola: questo Vespera ha senso solo a una frazione nettamente inferiore alla metà del prezzo di un Vespera II usato in buono stato. Oltre, il divario di sensore e di campo rende la scelta indifendibile.

Due cose da verificare prima di comprare, perché da esse dipende tutto il resto: la presenza del cavo e dell’alimentatore originali, a causa del connettore magnetico proprietario, e lo stato reale della batteria, la cui usura non si vede in un annuncio.

Accessori: che cosa resta compatibile

Il treppiede è fornito con l’apparecchio e resta la soluzione più semplice. L’applicazione Singularity è gratuita e senza abbonamento, ed è lei a pilotare lo strumento. Sul fronte alimentazione, il connettore magnetico non è un USB-C: una power bank moderna non si collega direttamente, occorre conservare l’accessorio originale.

La nostra scheda indica che non c’è alcun filtro integrato, e il costruttore non ha mantenuto alcun elenco di compatibilità per questa generazione. I filtri opzionali venduti per i modelli recenti non sono quindi presentati qui come compatibili: è una lacuna dichiarata di questa scheda, da verificare presso un rivenditore prima di qualsiasi acquisto.

Ciò che le nostre fonti non permettono di affermare

Questa scheda d’archivio si assume le proprie zone d’ombra invece di colmarle. Tre punti meritano di essere noti prima di comprare o rivendere.

  • L’autonomia. Due fonti Vaonis si contraddicono: il manuale del 2024 dichiara circa 8 ore, mentre il post di annuncio del 2020 ne dichiarava 4. Manteniamo il valore del manuale, più recente e coerente con una batteria da 7000 mAh (49 Wh), ma lo scarto è reale e diversi anni di usura lo aggraveranno.
  • Il peso. I 5 kg dichiarati non sono mai qualificati: il costruttore non precisa se comprendano o meno il treppiede. Da prendere come ordine di grandezza per il trasporto, non come dato utilizzabile.
  • Il sensore. La sigla Sony IMX462 proviene dal blog del costruttore; il manuale indica soltanto un CMOS Sony da 1/2,8″. La definizione di 2 megapixel, invece, non è contestata.

A questo si aggiungono due campi che Vaonis non ha mai pubblicato e che qui restano vuoti: la capacità di archiviazione interna e il prezzo, in euro come in dollari. Essendo stata eliminata la pagina prodotto, il nostro link di riferimento rimanda alla pagina dei manuali e dei documenti del costruttore, unica fonte ancora in linea.

Domande frequenti

Il Vespera di prima generazione è ancora utilizzabile nel 2026?

Sì, finché reggono l’elettronica e la batteria. Il manuale è stato aggiornato nel 2024 e l’applicazione Singularity resta gratuita, il che indica un apparecchio ancora documentato. Essendo però il prodotto fuori produzione, non sono garantite né la disponibilità dei pezzi né la durata del supporto software.

Qual è la sua autonomia reale?

Conta circa 8 ore secondo il manuale del 2024, ma sappi che la comunicazione di lancio parlava di 4 ore. Su un esemplare usato, l’unica misura affidabile è quella che farai tu stesso su una notte intera.

Meglio un Vespera II usato?

In quasi tutti i casi sì, non appena i due prezzi si avvicinano. Il sensore da 8,3 megapixel e il campo di 2,5° × 1,4° cambiano la natura delle immagini ottenute. Il primo Vespera conserva il vantaggio su un solo criterio: il prezzo, e la sua apertura a f/4.

Si può fare astrofotografia seria con 2 megapixel?

Si possono ottenere immagini oneste destinate allo schermo, e la modalità mosaico permette di salire a 8,2 megapixel su un campo allargato. Per la stampa o un ritaglio stretto, bisogna guardare altrove.

Tipo otticoQuadrupletto apocromatico
Apertura50 mm
Focale200 mm
Rapporto f/f/4
SensoreSony IMX462
Risoluzione2 Mpx
Campo visivo1,6° × 0,9°
MontaturaAltazimutale
Autonomia8 h
Memorianon pubblicato
Peso5 kg
Prezzo indicativo
Campo a mosaico3,2° × 1,8° (8,2 MP max)
Modalità equatorialeno
Filtri integratiNessuno
Mosaico
Treppiede incluso
Abbonamento richiestoNo – applicazione Singularity gratuita
ConnettivitàWi-Fi 2,4 e 5 GHz, connettore magnetico di alimentazione (senza USB-C)
UscitaPresentato il 1° ottobre 2020
DisponibilitàFuori produzione
Prezzo indicativo (US)$non pubblicato

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